su un fronte un po’ più leggero, è un po’ di tempo che volevo scrivere di una pubblicità televisiva che mi infastidisce in modo particolare, anche perché è onnipresente. mi riferisco a quell’ “ottima scelta, bella topolona” che nelle intenzioni dei suoi autori dovrebbe incrementare le vendite del gorgonzola. preciso che il gorgonzola è nell’olimpo dei miei formaggi preferiti (dopo il parmigiano-reggiano, e in compagnia dell’emmentaler svizzero), e che non ho quindi se non dispiacere a vederlo associato a tanta volgarità. ma è proprio il genere di volgarità che trovo irritante e offensivo. non è il riferimento ai topi, ma alla topa quello che proprio non va. in primis perché riporta allo sfruttamento e alla mercificazione delle donne, associate a qualcosa di puramente appetitoso (fatto salvo il grande gorgonzola) da consumare, e al piacere come loro sola funzione. in secundis perché proprio per questo assume come scontato che ciò sia non solo condiviso, ma considerato un valore – come è un valore la prelibatezza del prodotto caseario. ora, a parte il fatto che questo escluderebbe le stesse donne (ma non le esclude nella misura in cui stiano al gioco, ovvero accettino di essere considerate in tal modo) nonché gli omosessuali, trovo il puro e semplice riferimento alla topa qualcosa di ben più tristo che non i contenuti di altre campagne pubblicitarie revocate dall’organismo di autoregolamentazione. ma nel paese della tv spazzatura, con ballerine seminude mescolate agli appelli antiabortisti, tutto è possibile.
formaggi e topi
Pubblicato Martedì 15 Gennaio 2008 generale Leave a CommentTags: donne, gorgonzola, pubblicità, tv

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