molto rumore ha fatto la pubblicazione sul web dei redditi dichiarati dai contribuenti italiani: così che è stata subito sospesa (e io non ho potuto vedere i redditi di svariate decine di persone che mi incuriosiscono…). a parte scherzi, non vedo cosa ci sia da temere o che sia tale da suscitare scandalo. questi italiani che giustificano con il timore di essere oggetto di attenzioni malintenzionate quello che è invece un tornaconto personale non li trovo nemmeno sopportabili. perché per chi se lo fosse perso (credo quasi nessuno) uno dei motivi addotti per la reazione è stato quello di poter essere presi di mira dalla malavita in funzione del proprio reddito: come se chi ha intenzione di commettere un reato si informasse prima sul web (”vediamo un po’ chi possiamo derubare oggi”). per quanto mi riguarda, vorrei davvero che i redditi fossero resi sempre pubblici: e non riconosco affatto il diritto delle associazioni che si sono levate in difesa dei cittadini vessati di parlare anche a mio nome. un risarcimento proporzionale al numero dei contribuenti vogliono? beh, tutti meno uno. naturalmente la regola deve valere per tutti: per questo non lo pubblico io, qui su questo blog (in verità stavo per farlo, ma credo che sarebbe una forzatura: come dire “guardate quanto sono bravo”, e non è questa la mia intenzione). staremo a vedere se i motivi addotti da visco saranno accolti: e mi sembrano così condivisibili che penso proprio che non lo saranno.
molto rumore per nulla
Pubblicato Lunedì 5 Maggio 2008 generale Leave a CommentTags: finanze, garante della privacy, redditi on line, visco

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