forse non tutti sanno che a roma da qualche tempo è (era) possibile pagare la sosta nelle strisce blu con un sms: basta registrarsi al sito dell’atac (che gestisce la sosta tariffata) e abbinare il numero di cellulare ad una targa (o più, fino a tre) e poi in caso di bisogno inviare un sms all’inizio sosta con la categoria del parcheggio (hanno diversi orari) e un altro alla fine. l’importo viene scalato del credito del telefono. un servizio comodissimo, col quale, pur dovendo pagare in più i due sms, si evita in caso di bisogno il problema di carenza di monetine o la ricerca di un grattino. oggi, dopo le note vicende che hanno portato alla sospensione della sosta tariffata a roma, ho ricevuto un sms che mi informava del fatto che da oggi si paga di nuovo nel primo municipio (il centro storico), ma che il servizio pagososta resta sospeso fino a nuovo avviso. mi sono sentito piombare nell’era pre-tecnologica e soprattutto pre-certezze, quando i servizi forniti dall’ente pubblico erano graziosi benefici a vantaggio di chi riusciva a ingegnarsi, e non diritti esercitabili da chiunque con facilità. qualcuno continua a dire vediamo cosa farà l’amministrazione di destra, io continuo a dire che basta guardarsi quindici o venti anni indietro. gay pride compreso.
forse non tutti sanno che
Pubblicato Giovedì 5 Giugno 2008 politica Lascia un commentoTags: alemanno, atac, gay, roma, sms, sosta

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